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PRIMO SGUARDO: Nike Alphafly 4. La nuova super scarpa da gara di Nike è pronta per la tua prossima maratona?


Articolo di Tom Austin

Corridore su strada, pista e cross-country con oltre 20 anni di esperienza, ha gareggiato a livello di club fino alle competizioni nazionali e ha rappresentato l’Inghilterra in gare internazionali di corsa campestre.
I suoi primati personali sono: 5 km in 14:31, 10 km in 30:50, mezza maratona in 1:05:30 e maratona in 2:24.
Tom lavora nel settore della corsa da oltre 10 anni e si allena come un atleta professionista a tempo pieno, gareggiando ad alto livello nazionale.



In arrivo il 29 ottobre 2026


Nike ha reso la Alphafly 4 una scarpa da maratona più accessibile, versatile ed efficace? E quale ruolo ricopre all’interno di una gamma di scarpe da gara in rapida evoluzione, progettata per soddisfare le esigenze di tutti: dai runner alla prima esperienza con una piastra in carbonio agli atleti che puntano a superare i limiti della prestazione umana?

La Alphafly 4 segna l’inizio di una trasformazione più ampia nella filosofia di Nike dedicata alle competizioni: è il primo capitolo di una riorganizzazione, nell’arco di 12 mesi, della sua gamma di calzature da gara. Riflette l’esperienza maturata dal brand nell’osservare i cambiamenti del mercato del running e la consapevolezza che nessuna singola scarpa può rispondere alle esigenze di ogni maratoneta

Nike sta quindi sviluppando una strategia per il giorno della gara che potrebbe rivelarsi particolarmente competitiva, articolata su tre modelli. Una vera e propria tripla minaccia: tre scarpe, tre obiettivi distinti e un messaggio chiaro alla concorrenza.

Al centro di questa strategia troviamo Nike Apex, Alphafly 4 e Swooshfly. Ognuna ricopre un ruolo ben preciso nel panorama delle scarpe da maratona, delineando un percorso più strutturato che va dalle prestazioni accessibili fino alle soluzioni tecnologiche più ambiziose. Approfondiremo le caratteristiche di ciascun modello più avanti nell’articolo.

Per ora, concentriamoci sulla Alphafly 4, la scarpa da maratona di punta di Nike. L’ultima versione perfeziona una formula ormai consolidata, basata sull’ammortizzazione ZoomX, sulle unità Air Zoom e sulla piastra in fibra di carbonio Flyplate. Mantiene le caratteristiche di ammortizzazione, reattività e propulsione che hanno reso celebre la linea Alphafly, introducendo al contempo una sensazione migliorata sotto il piede e una struttura ancora più leggera.

Per la prima volta, Nike ha testato la Alphafly anche ai piedi dei runner amatoriali. In precedenza, i test si concentravano sugli atleti élite, che spesso presentano una meccanica di corsa specifica e tendono ad appoggiare il piede sull’avampiede. Ampliare il gruppo di tester ha permesso a Nike di valutare come runner con piedi e falcate differenti reagiscano alla tecnologia della scarpa. Questo approccio ha contribuito a rendere la Alphafly 4 più accessibile, come vedremo nel dettaglio nella sezione «Quali sono le novità della Alphafly 4?».



Nike Alphafly 4: specifiche tecniche principali
CaratteristicaNike Alphafly 4
Ideale perGare su strada e tentativi di record personale
TipologiaScarpa da gara su strada con piastra in carbonio
Distanza idealeMaratona e gare di lunga distanza
Peso208 g (uomo, taglia UK 9) / 168 g (donna, taglia UK 5,5)
Altezza suola39 mm al tallone / 31 mm all’avampiede
Drop8 mm
Prezzo
Data di uscita29 ottobre 2026



Quali sono le novità della Nike Alphafly 4?




Nike ha perfezionato la sua scarpa da maratona di punta, anziché reinventarla da zero.




Con la Alphafly 4, la sfida è particolarmente interessante. Il modello originale è diventato un’icona moderna delle competizioni, conquistando una schiera di runner affezionati grazie alla sua combinazione distintiva di ammortizzazione, reattività e propulsione. La domanda è: Nike riuscirà a mantenere l’inconfondibile carattere della Alphafly, rendendola al contempo adatta a una gamma più ampia di atleti?

La risposta sta in una serie di modifiche mirate, tra cui una Flyplate più larga e una piattaforma più ampia, progettate per offrire una base d’appoggio più solida sotto il piede. Una nuova mescola ZoomX LT nell’intersuola lavora insieme a un’unità Air Zoom notevolmente più leggera, con l’obiettivo di garantire una maggiore compressione e restituire energia a ogni falcata.

Il risultato è un trasferimento di energia più efficace e una corsa che promette di risultare più accessibile, senza rinunciare alle prestazioni che hanno reso la Alphafly una delle scarpe preferite dai runner.


Nuova mescola in schiuma ZoomX LT

La Alphafly 4 combina l’ammortizzazione ZoomX già presente nei modelli precedenti con la nuova mescola ZoomX LT.

Le due componenti in schiuma sono progettate per bilanciare ammortizzazione e reattività. La ZoomX offre comfort e assorbimento degli impatti, mentre la ZoomX LT contribuisce a una sensazione di maggiore dinamismo durante la corsa. Insieme alle unità Air Zoom e alla piastra in fibra di carbonio Flyplate, questa struttura è pensata per favorire una transizione fluida a ogni falcata e una corsa più leggera e brillante.


Piastra in fibra di carbonio Flyplate più larga

La Alphafly 4 conserva la caratteristica forma a cucchiaio della sua piastra, ampliandone però la superficie per offrire una piattaforma più stabile, senza compromettere la distintiva transizione fluida dall’appoggio allo stacco che contraddistingue la scarpa.

Il design più largo punta inoltre a garantire una transizione più solida e controllata, soprattutto in curva o sui fondi irregolari, riducendo la sensazione di dover mantenere l’equilibrio su una piattaforma stretta.

  • Stabilità: La piattaforma più ampia punta a offrire una sensazione di maggiore stabilità e controllo.

  • Distribuzione dei carichi: La piastra più larga distribuisce il carico su una superficie più ampia dell’intersuola.

  • Propulsione: La piastra in carbonio mantiene la geometria rollante che contribuisce alla sensazione di spinta.

  • Accessibilità: La nuova piattaforma può risultare più rassicurante per chi trova instabili le scarpe super leggere e strette.

Migliorando la piastra, sembra che Nike abbia affrontato le criticità di stabilità riscontrate dai runner sulle versioni precedenti.


Tomaia Atomknit aggiornata

La nuova tomaia Atomknit è progettata per offrire una calzata leggera, traspirante e avvolgente, simile a quella di una calza, riducendo al minimo le distrazioni sulle lunghe distanze.

Pur mantenendo una struttura essenziale e priva di cuciture, la tomaia integra cavi di contenimento nella zona mediale per mantenere il piede ben saldo, un tallone strutturato per una maggiore sicurezza e un sottopiede sagomato che segue la forma del piede, migliorando il comfort.

Nel complesso, queste caratteristiche sono pensate per offrire una calzata stabile e avvolgente, con il giusto sostegno durante la corsa.

Struttura più leggera

Il peso ridotto della Alphafly 4 è uno degli elementi centrali del suo design orientato alle competizioni. La scarpa pesa 208 g nella versione uomo (taglia UK 9) e 168 g nella versione donna (taglia UK 5,5).


Il continuo lavoro di Nike sulla riduzione del peso riflette la cura con cui viene progettata una scarpa da gara. La sua struttura leggera è pensata per il giorno della competizione, non per gli allenamenti quotidiani ripetitivi. I runner dovrebbero riservare questa scarpa alle maratone e alle gare di lunga distanza, oppure ad alcune sedute di allenamento ad alta intensità - come i lavori a ritmo maratona e le uscite lunghe occasionali - per prendere confidenza con la scarpa.

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Alphafly 4 vs Alphafly 3: quali sono le differenze?

La Alphafly 4 parte da una formula collaudata, ma i miglioramenti apportati pongono una questione decisiva per chi già possiede la versione precedente: cosa è davvero cambiato?

CaratteristicaAlphafly 3Alphafly 4
Peso218 g (U) / 174 g (D)208 g (U) / 168 g (D)
SchiumaZoomXZoomX + ZoomX LT
Unità Air ZoomDoppie unità avampiedeUnità ridisegnate; dichiarate più leggere del 30%
Piastra in carbonioFlyplate in fibra di carbonioFlyplate in fibra di carbonio più ampia
TomaiaAtomknitAtomknit aggiornata
FocusVelocità e ritorno di energiaVelocità, efficienza, comfort e stabilità


Le principali novità riguardano il peso ridotto, la struttura rivista delle schiume, il design aggiornato delle unità Air Zoom e la Flyplate più larga. Anziché reinventare la Alphafly, Nike punta a perfezionare una formula già consolidata.



La nuova gamma Nike per il giorno della gara: quale ruolo ha la Alphafly 4?

Se la Alphafly 4 punta soprattutto a perfezionare ogni dettaglio, la Nike Apex rappresenta un’ambizione di tutt’altra portata.

Nel loro insieme, le tre scarpe rivelano una visione più evoluta del futuro delle calzature da competizione Nike. La Swooshfly apre le porte delle scarpe con piastra in carbonio a un pubblico completamente nuovo, compresi i runner che finora hanno guardato con scetticismo a questa tecnologia.

La Alphafly 4 perfeziona una formula collaudata per il giorno della gara, mantenendo le caratteristiche prestazionali che l’hanno resa una delle preferite dai runner, con l’obiettivo di offrire un’esperienza più adatta a un pubblico più ampio. La Apex, invece, punta a esplorare i limiti estremi delle prestazioni che le calzature da gara possono raggiungere.


Nike Alphafly 4

La Alphafly 4 occupa una posizione centrale nella gamma Nike dedicata alle competizioni: è una scarpa da maratona ad alte prestazioni che sviluppa una combinazione consolidata di ammortizzazione, unità Air Zoom e tecnologia con piastra in carbonio. È progettata per offrire una corsa propulsiva, efficiente e confortevole a una gamma di runner più ampia rispetto alle versioni precedenti.



Nike Apex

Progettata per gli atleti determinati a sfruttare ogni possibile vantaggio nella prestazione in maratona, la Apex porta l’ingegneria Nike dedicata alle competizioni verso nuovi territori.

La sua innovazione distintiva è una configurazione con doppio strato di unità Air Zoom, progettata per comprimersi, immagazzinare energia e restituirla, favorendo una maggiore efficienza nella corsa. L’obiettivo non è semplicemente ammortizzare l’impatto di ogni falcata, ma trasformare la compressione in una spinta in avanti.

Anche il design è fuori dagli schemi. Con un’altezza massima della suola dichiarata di 40 mm sia al tallone sia all’avampiede, la Apex adotta una piattaforma a drop zero. Ogni elemento è orientato verso un unico obiettivo: esplorare fino a che punto le calzature da gara possano aiutare gli atleti a correre più velocemente.

Il lancio è previsto per gennaio 2027 e la Apex solleva una domanda intrigante: quale record sarà il prossimo a cadere?


Nike Swooshfly

La Nike Swooshfly introduce una porta d’accesso più economica al mondo delle scarpe da gara con piastra in carbonio, offrendo un assaggio dell’esperienza delle super scarpe a un prezzo più accessibile.

Dotata della nuova intersuola in schiuma TPU espansa a perle supercritiche SkyX di Nike, di una piastra in carbonio più sottile e flessibile, di una tomaia Vaporwave e di una gomma ad alta aderenza Goat Tek per le superfici bagnate, la Swooshfly combina una risposta dinamica con una corsa più tollerante e rassicurante.

Pensata per i runner che vogliono sperimentare i vantaggi di una scarpa con piastra in carbonio senza affrontare il prezzo dei modelli premium, la Swooshfly rappresenta un’opzione accessibile per chi si prepara alla prima maratona e cerca un approccio più graduale alle calzature da competizione.

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Il verdetto: evoluzione, non rivoluzione

Per Nike, non si tratta semplicemente di lanciare tre scarpe veloci. L’obiettivo è offrire ai runner una scelta più chiara per il giorno della gara, con ogni modello progettato per rispondere a obiettivi e ambizioni differenti.

E questo ci riporta alla Alphafly 4. La sua importanza potrebbe non dipendere tanto dal fatto che sia la scarpa più rivoluzionaria della gamma, quanto dalla sua capacità di trovare il giusto equilibrio: preservare il carattere di un modello già apprezzato, rendendo al contempo la sua tecnologia più fruibile per un numero maggiore di runner.

In un mercato in cui i concorrenti stanno investendo con decisione nel segmento delle super scarpe, questo aspetto potrebbe essere importante quanto stabilire un nuovo record. La Apex potrebbe attirare maggiormente l’attenzione, ma la Alphafly 4 potrebbe essere il modello che dimostra come Nike intenda competere lungo tutta la linea di partenza.

Per i maratoneti, la Alphafly 4 punta a valorizzare i punti di forza che hanno reso popolari le versioni precedenti, grazie a una struttura più leggera, un’ammortizzazione aggiornata e una Flyplate più larga, progettata per offrire una corsa più stabile e reattiva. Anziché stravolgere il progetto, Nike mantiene questa scarpa saldamente orientata alle prestazioni in gara, cercando al contempo di renderla più adatta a un pubblico ampio di maratoneti.

La vera prova sarà capire se queste modifiche riusciranno a offrire la sensazione di corsa che i runner si aspettano dalla Alphafly, senza sacrificare ciò che ha reso questa scarpa così distintiva fin dall’inizio.


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