Nike Pegasus Plus

RECENSIONE: Nike Pegasus Plus 2. Una Pegasus più orientata alle prestazioni


Recensione di Tom Austin

Runner specializzato in corsa su strada, pista e cross-country, con oltre 20 anni di esperienza, gareggiando a livello di club fino alle competizioni nazionali e rappresentando l’Inghilterra nelle competizioni di cross-country all’estero.
I suoi migliori tempi personali includono: 5 km: 14:31, 10 km: 30:50, mezza maratona: 65:30 e maratona: 2:24.
Tom lavora nel settore della corsa da oltre 10 anni e si allena come un atleta professionista a tempo pieno, gareggiando ad alto livello nazionale.


IN ARRIVO SU SPORTSSHOES IL 17 SETTEMBRE...


Introduzione

Nike ha preso tutto ciò che conosci e ami della gamma Pegasus e le ha dato un'impronta più orientata alle prestazioni.

Quando si combina un'intersuola interamente realizzata in ZoomX foam con un'unità Air Zoom curva, si ottiene una corsa visibilmente più energica rispetto ai precedenti modelli Pegasus. Per me, Nike ha creato una super trainer che può fare tutto, ed è esattamente questo l'obiettivo che credo si sia posta.

La Pegasus Plus 2 nasce dall’idea della “scarpa unica per ogni esigenza”, ma si inserisce perfettamente anche in una rotazione più seria. Lunghe distanze? Fatto. Corsa a ritmo sostenuto? Fatto. Allenamento a intervalli? Assolutamente sì. E per quanto riguarda la gara? Se cerchi una scarpa da gara senza piastra in carbonio, Pegasus Plus 2 è più che all’altezza di sostenere il ritmo.

In questa recensione ti spiegherò come si comporta la scarpa in ogni contesto: dai chilometri quotidiani alle lunghe distanze, dai lavori veloci alle sessioni a ritmo sostenuto, così potrai capire se questa potrebbe essere la tua prossima scarpa da running.

Se sei fan delle Nike Pegasus da tempo, ma sentivi che mancava quel quid in più... quella spinta extra ad ogni passo... la Pegasus Plus 2 prende ciò che già riconosci della Pegasus e alza il volume ancora di più.


ScarpaIdeale per
Pegasus 42Scarpa ammortizzata e confortevole, ideale per principianti o per chi cerca una sensazione di ‘scarpa da running tradizionale’ per allenamenti quotidiani, su distanze corte e medie.
Pegasus PremiumAllestimento con tripla ammortizzazione per chi cerca il massimo comfort e un ritorno di energia elevato per i chilometri di tutti i giorni.
Pegasus Plus 2Per chi ama la calzata e la sensazione della gamma Pegasus ma vuole una scarpa più leggera e agile per allenamenti veloci e gare, senza piastra in carbonio.

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Prime impressioni

La mia prima impressione delle Nike Pegasus Plus 2 è stata semplice: incredibile. Dal momento in cui le ho indossate, ho capito che Nike aveva creato qualcosa di decisamente diverso rispetto a quanto avevo provato con i modelli Pegasus precedenti. La spinta è subito percepibile, pur mantenendo una corsa estremamente stabile.

Le ho portate direttamente dalla scatola alla strada per una corsa di 40 minuti e, già nei primi 30 secondi, ogni passo risultava potente, fluido e senza sforzo, tanto da spingermi ad aumentare il ritmo spontaneamente.

Le scarpe mi hanno dato sensazioni talmente positive che il giorno successivo le ho provate in pista per una sessione ad intervalli: 8 × 800m, con una media di 2:20–2:21 a ripetuta. Si sono comportate perfettamente anche in questa situazione, risultando reattive e controllate alla velocità come su asfalto.

Dopo solo due uscite, le Pegasus Plus 2 mi avevano già impressionato in modo serio. Versatili, incredibilmente reattive e davvero veloci – mi sono sembrate immediatamente scarpe in grado di gestire tutto: dall’allenamento quotidiano alle sessioni più tirate.



Lunghe distanze e corsa a ritmo sostenuto

La settimana successiva ho portato di nuovo le Pegasus Plus 2 su strada e sono andato a Richmond Park per una corsa a ritmo sostenuto di 22 km.

A quel punto già sapevo che la scarpa aveva un gran potenziale – ora volevo vedere come avrebbe tenuto quel ritmo su distanze più lunghe. E anche stavolta non ha deluso.

Su distanze lunghe, ho trovato che la scarpa garantisce un ottimo equilibrio tra ammortizzazione, comfort e reattività, lasciando le gambe fresche man mano che i chilometri scorrono. La schiuma ZoomX offre una base morbida ma reattiva che assorbe bene l’impatto senza risultare lenta.

Quando ho iniziato ad aumentare il ritmo, qui l’unità Air Zoom ha davvero fatto la differenza. La combinazione tra l’ammortizzazione dell’unità Air Zoom sotto il piede, la schiuma ZoomX e la leggerissima curvatura del rocker della scarpa mi ha regalato quella tipica sensazione propulsiva in transizione, rendendo naturale passare a un’andatura più sostenuta.

Questa sessione mi ha ricordato ancora una volta come la Pegasus Plus 2 non sia una scarpa limitata: è perfettamente a suo agio sia come opzione per le lunghe distanze, sia in lavori a ritmo o a intervalli.


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Sensazione gara senza piastra in carbonio

Se vuoi migliorare senza riempire il corridoio di decine di scarpe, Nike Pegasus Plus 2 potrebbe essere proprio quello che fa per te. Soprattutto se cerchi una sensazione da gara senza aggiungere una scarpa con piastra in carbonio alla rotazione.

Quello che rende interessante la Pegasus Plus 2 è come Nike abbia saputo riunire alcune delle sue migliori tecnologie da tutta la gamma running in un unico modello.

Trovi la tomaia strutturata e familiare della Pegasus 42, abbinata ad una reattivissima intersuola in ZoomX foam – la stessa di modelli come Zoom Fly, pensata per gare da 5K e 10K. Nell’avampiede, c’è una unità Air Zoom ispirata a quella dei modelli top da gara come Vaporfly e Alphafly.

Unendo tutti questi ingredienti si mantiene la fidata compagna d’allenamento che Pegasus rappresenta da oltre quarant’anni, ma in una versione aggiornata e più performante.

È un’ottima introduzione al feeling delle superscarpe: la leggera curvatura del rocker agevola la transizione e dona una piacevole spinta ad ogni passo, senza mai essere troppo aggressiva.

È davvero una scarpa per runner intenzionati a spingere il ritmo, inseguire i PB e dare valore a ogni sessione – senza per forza dover scegliere una scarpa con piastra in carbonio.



Per chi è la Nike Pegasus Plus 2?

Per me, il suo habitat ideale è tra runner intermedi ed élite, specie per chi desidera una scarpa unica che possa coprire quasi tutte le esigenze. Ottima per chi alterna pista e strada negli allenamenti: Pegasus Plus 2 offre un’unica soluzione affidabile, veloce e versatile.

La Pegasus Plus 2 non è una scarpa adatta al recupero. La sua schiuma reattiva e propulsiva incentiva sempre a spingere un po’ di più. In una corsa di recupero preferisco una scarpa che mi consenta di staccare, trovare ritmo e rilassarmi senza dover spingere il passo.

All’interno della gamma Nike esistono opzioni probabilmente più indicate anche per chi è alle prime armi.

Se sei agli inizi e ti serve una scarpa polivalente – per camminare, andare in palestra o correre – consiglierei una Pegasus 42 o una Structure 26.

Se invece ti interessa costruire una solida base aerobica e trascorrere circa l’80% della settimana su corsa lenta e confortevole, consiglio modelli più ammortizzati e stabili come la Vomero 18 o la Structure Plus.

Queste scarpe sono migliori per ritmi controllati, incrementare il tempo in piedi e trovare quel ritmo morbido senza la spinta continua ad accelerare.

Per i runner più esperti, Pegasus Plus 2 offre un vero salto di qualità. È infatti perfetta per chi vuole utilizzare la stessa scarpa per lavori a ritmo, interval training, lunghe distanze e sessioni veloci.


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Dopo 400 km con Pegasus Plus 2: Le mie conclusioni

L’ho già anticipato: questa sarà una delle migliori scarpe running del 2026. Come aggiunta veloce e versatile alla famiglia Pegasus, questa scarpa resta super stabile e con una calzata sicura su mesopiede e tallone, offrendo una corsa orientata alla prestazione ma senza sacrificare la comodità e il comfort tipici della linea Pegasus.

Queste scarpe rappresentano il meglio di quanto Nike abbia creato negli anni, ora finalmente combinato nella Pegasus Plus 2.

Ti assicuro che non avevo mai provato niente di simile, nonostante l’esperienza ventennale con diversi modelli di scarpe – ed è proprio questo a renderle così straordinarie. Le ho portate al limite in vari contesti e non vedo l’ora che sempre più runner possano provarle anche loro.

In base alla mia esperienza, Nike Pegasus Plus 2 calza regolarmente sia in lunghezza sia in larghezza, e il mesopiede avvolgente offre un ottimo supporto e struttura. 

Se dovessi trovare un piccolo aspetto da migliorare, direi la linguetta: l’ho trovata un po’ corta rispetto alla taglia e leggermente rigida – niente che abbia influenzato la corsa o creato problemi, ma sicuramente qualcosa da ritoccare nella prossima versione.

Fidati: quando ne avrai occasione, prenditi un paio di Nike Pegasus Plus 2 e prova con i tuoi piedi la differenza. I tuoi piedi ti ringrazieranno.



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